Il lavoro del geografo

GEOGRAFIA » Dal territorio alla carta

LE CARTE GEOGRAFICHE - Il lavoro del geografo

Il lavoro del geografo

Il geografo, per studiare un territorio, osserva attentamente tutti gli elementi naturali di un paesaggio, come le montagne, le colline, le pianure, i mari, i fiumi, i laghi, ne studia le origini e ne analizza le trasformazioni avvenute a causa di eventi naturali, come cambiamenti climatici, l’azione degli agenti meteorologici, un terremoto, o a causa dell’azione dell’uomo, come la costruzione di città, strade, coltivazioni (elementi antropici).

Per il lavoro del geografo sono importanti le osservazioni dirette, compiute sul posto, ed anche quelle indirette, svolte con le fotografie, che forniscono una rappresentazione precisa del paesaggio da analizzare. Le fotografie possono essere:

  • satellitari: sono scattate con apparecchiature sofisticate da satelliti artificiali lanciati dall'uomo nello spazio e per questo consentono la visione di vaste aree della superficie terrestre;
  • aeree: sono realizzate da un aereo e consentono di osservare aree piuttosto ampie;
  • panoramiche: sono foto che riproducono solo una parte ristretta del paesaggio, cogliendone le caratteristiche naturali e artificiali;
  • storiche: rappresentano il territorio come era nel passato.

Nel suo lavoro, inoltre, il geografo si avvale della collaborazione di altri studiosi, come ad esempio il meteorologo, che studia i fenomeni atmosferici e indica come questi influenzano il clima di quel territorio, e il geologo, che studia la composizione del terreno. Un aiuto molto importante al lavoro del geografo viene dal cartografo, che partendo proprio dall'analisi delle fotografie che ritraggono quel territorio, lo rappresenta sulle carte geografiche.