L'uomo e le misure - Focus

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LE MISURE IERI E OGGI

L'uomo e le misure

Misurare è sempre stata una necessità per l'uomo. Le prime misure erano molto semplici ed approssimate. L'uomo primitivo, infatti, misurava con i passi la distanza dalla caverna al corso d'acqua vicino, col palmo di una mano la lunghezza di un animale abbattuto, col pollice lo spessore di un oggetto e soppesava le cose con le mani per valutare il loro peso.

Mentre progrediva, l'uomo, però, aveva bisogno di misure sempre più esatte per costruire, per coltivare e per commerciare con facilità.

 

I primi geometri: i Babilonesi

Gli Assiri e i Babilonesi sono i primi popoli di cui si sono trovate le tracce di studi geometrici nati per la costruzione di magnifici palazzi e per lo studio astronomico.
Sembra, anche, che i Babilonesi abbiano realizzato un antenato della calcolatrice tascabile perché sono state ritrovate quattrocento tavolette d'argilla con calcoli complessi già risolti che dovevano svolgere il ruolo di calcolatrici, consultabili all'occorrenza. Molto probabilmente erano usate in campo agricolo, dove la geometria era fondamentale per determinare le dimensioni dei terreni o per la costruzione di un edificio.

Geometri egizi

Gli Egizi sono stati abilissimi geo­metri. Nell'antico Egitto, infatti, le periodiche inondazioni del Nilo cancellavano ogni volta i confini tra gli appezzamenti coltivati e quando le acque si ritiravano bisognava tracciare i campi con le stesse dimensioni di prima perché fossero restituiti ai rispettivi proprietari e per l'imposizione delle tasse che dovevano essere pagate in base alla estensione delle proprietà. Per risolvere questo problema i geometri egizi studiarono il sistema per disegnare la forma e la dimensione dei campi su un papiro prima della piena del Nilo. Dal papiro si sarebbero, poi, prese le informazioni per riprodurre sul terreno i confini del campo.
Tra i metodi geometrici che gli Egizi applicavano, vi era il metodo per riprodurre perfettamente un angolo retto con una corda. Avevano scoperto, infatti, che una corda suddivisa in dodici parti uguali mediante dodici nodi e tenuto teso nel modo che vedi nell'immagine, riproduceva perfettamente un angolo retto (Fig. 1).
Gli Egizi inventarono anche la bilancia costituita da un bastone sorretto da un sostegno centrale. Bilanciando gli oggetti da pesare con alcune pietre riuscivano a stabilirne il peso più esattamente che soppesando con le mani.
Per misurare la capacità essi si servivano di otri e di altri recipienti scelti come unità di misura.

  IN CLASSE

Svolgi una ricerca sul territorio.

  • Fino al secolo scorso vi erano unità di misura differenti per misurare le grandezze agricole come i campi o le quantità di vino o di olio. In Piemonte, per esempio, si usavano le "giornate" per misurare i terreni e le "brente" per misurare il vino.

  • Che cosa si usava come unità di misura nella tua regione?

  • Cerca di scoprire anche perché si chiamavano in quel modo e a quale unità di misura convenzionale corrisponderebbero oggi.

LO SAI CHE...

LE MISURE OGGI

Gli antichi sistemi di misurazione continuarono a essere usati fino a quando i popoli ebbero scarsi rapporti tra loro. Con l'intensificarsi degli scambi si sentì la necessità di avere misure più precise e uguali per tutti.                    

Nel 1790 l'assemblea Costituente Francese nominò una commissione di scienziati per mettere a punto un unico sistema di misura da adottare in tutta la Nazione.
Pochi anni dopo la Francia adottò il sistema metrico decimale. Questo sistema era rivoluzionario perché era decimale ossia ogni unità poteva essere divisa in dieci parti uguali. Nel 1861 il Regno d'Italia adottò questo sistema come sistema ufficiale.
Attualmente, in moltissimi paesi del mondo si utilizza il Sistema Internazionale di misura che stabilisce e definisce le unità di misura per le grandezze.