Facciamo il punto. Comprensione - Anna e Guglielmo

Nel mondo della fantasia Facciamo il punto sulla comprensione ................................................................................................................................................... Simona Toma, Il signor Francone, Giunti Junior 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 96 Anna e Guglielmo sono inseparabili. Pirati avventurosi, esploratori con i superpoteri, instancabili mangiatori di torte e polpette, inventori di giochi e di favole, ammaestratori di lumache e provetti maghi, nipotini dolcissimi e tesorini di mamma e papà. Ma non solo. Vivono nella città di Felisiti, in una grande casa di legno, nel quartiere Gialloro che è un posto dove si canta sempre e non esistono animali randagi perché ogni animale ha una famiglia e, a volte, anche più d una. Anna ha dieci anni e la sua faccia è buffa. Comincia a sorridere non appena apre gli occhi al mattino e non smette mai. anche la bambina più veloce del quartiere. Ha un incredibile passione per le piante e per le torte, anche se è un po sbadata e, alle volte, ha annaffiato le torte e messo in forno le piante. Ha una bellissima calligrafia e, nel quartiere, è la bambina che conosce più poesie a memoria. molto richiesta come amica del cuore. anche la piratessa più contesa per il gioco del galeone fantasma. Guglielmo è, invece, il bambino più piccolo del mondo, con una gran testa di riccioli rossi, raggomitolati come il guscio di una lumaca, abitati da vespe che non pungono e farfalle. così piccolo che correrebbe seri pericoli a camminare tutto solo per strada, e nessun pasticciere al mondo si accorgerebbe di lui, se entrasse nel suo negozio per mangiare un bignè! Che crudeltà terribile! Sebbene sia piccolissimo, non sfugge però alle attenzioni del tremendo Puzzone: il bulletto del quartiere, indiscusso campione quartierale di puzza estrema. Una volta il puzzosissimo Puzzone vide Guglielmo che stava giocando con gli altri bambini e cercò di afferrarlo per metterselo sotto l ascella. Il piccolo se ne accorse appena in tempo e cominciò a correre verso sua sorella, nascondendosi nel taschino della salopette.