L’uomo controlla le acque

Laboratorio geostoria L’uomo
e l’ambiente

L’uomo controlla le acque

Le prime civiltà si svilupparono nelle vicinanze di fiumi che erano indispensabili fonti di vita e fornivano l’acqua per le coltivazioni.

Ma almeno una volta all’anno i fiumi straripavano e spesso le alluvioni avevano effetti disastrosi perché la forza dell’acqua travolgeva i villaggi e distruggeva i raccolti.

 Come ci si poteva difendere dalle alluvioni e come si poteva sfruttare al massimo l’acqua del fiume in piena?

Per risolvere questi problemi gli uomini inventarono un sistema particolare: l’irrigazione continua dei campi. Era una tecnica agricola nuova che permetteva il controllo delle inondazioni e, nello stesso tempo, dava la possibilità di portare l’acqua del fiume anche nei terreni più aridi, lontani dalle sue rive. Per proteggere i raccolti e irrigare i campi in modo costante servivano soprattutto due cose: argini e canali.

 Che cosa sono e a che cosa servono gli argini e i canali?

Per rispondere osserva il disegno, poi completa le didascalie con le seguenti parole:

aridi   siccità   canale   aratro   inondazioni

 Che cosa comportò questa nuova modalità di coltivazione?

Questo modo di coltivare i campi garantì un maggior benessere perché i terreni divennero molto più produttivi e i raccolti sicuri e abbondanti. Aumentò così anche la popolazione perché tutti erano meglio nutriti.

  • 1 Il bacino serve a raccogliere l’acqua in eccesso e a conservarla per i periodi di  .
  • 2 I canali fanno arrivare l’acqua ai campi più lontani dal fiume e quindi più  .
  • 3 I contadini costruiscono un argine, cioè un rialzo per contenere le  .
  • 4 Il contadino spinge un   trainato dai buoi, e sua moglie semina.
  • 5 Questi uomini scavano nel terreno un   per deviare l’acqua del fiume e portarla alle coltivazioni.