Le attività degli Egizi

Storia

Le civiltà dei grandi fiumi   Gli Egizi

Le attività degli Egizi

  

Lungo le rive del Nilo gli Egizi si dedicavano soprattutto alla coltivazione di cereali come frumento, miglio e farro. Questi cereali venivano macinati per ottenere farine. Con un altro cereale, l’orzo, preparavano la birra. Coltivavano anche il lino che usavano sia per fabbricare tessuti, sia per produrre olio. Nei campi vicino al fiume e nelle oasi gli Egizi coltivavano anche ortaggi, come cipolle e porri, legumi, come ceci e fave, e piante da frutto, come cocomeri, meloni, fichi e palme da dattero.

  

Nella zona del delta del Nilo (dove il fiume sfocia nel Mar Mediterraneo) il terreno era paludoso e non era possibile coltivare. Qui gli Egizi allevavano oche, pecore, capre, anatre, bovini e api per la produzione di miele. Si dedicavano alla caccia nelle paludi e praticavano la pesca con lenze, reti e arpioni.

  

In Egitto c’erano molti artigiani specializzati nella lavorazione di materiali diversi: con l’oro e le pietre preziose realizzavano gioielli e oggetti di valore; con l’ebano, un legno scuro e molto resistente, costruivano mobili pregiati; tessevano tele di lino con cui realizzavano abiti e tessuti. Lavoravano il cuoio con cui fabbricavano calzature e la ceramica per realizzare vasi, stoviglie, statuette.

  

Gli Egizi scambiavano i prodotti dell’artigianato e soprattutto lino, papiro (una pianta da cui si ricavavano fogli su cui scrivere) e grano, con i popoli vicini. In cambio ottenevano legni pregiati, argento, rame, sale, olio di oliva.

Lo scambio delle merci si svolgeva soprattutto lungo il Nilo. Nei porti sul fiume arrivavano e partivano i vari prodotti imbarcati su piccole navi di legno e canne o su larghe chiatte. Queste merci viaggiavano anche con le carovane attraverso il deserto, caricate su animali e carri.

  L'artigianato egizio

 Quaderno p. 178