La religione

Storia

Le civiltà dei grandi fiumi   Gli Egizi

La religione

Gli Egizi erano politeisti, cioè adoravano molti dei. Credevano che tutto quello che accade agli uomini e nella natura fosse volontà degli dei, così ogni elemento della natura aveva un suo dio protettore. Gli Egizi credevano che gli dei si incarnassero negli animali utili all’uomo.

Gli dei egizi

Gli dei erano rappresentati in forma umana e animale o in forma “ibrida”, cioè con corpo umano e testa di animale.

Nel gatto che mangiava i topi che divoravano le granaglie, vedevano incarnata la dea Bastet; nella mucca che dava il latte, la dea Hator, dea della fecondità e dell’abbondanza; nel coccodrillo, che con i suoi spostamenti segnalava l’arrivo della piena del Nilo, credevano che si incarnasse il dio Sobet, dio delle acque e delle inondazioni; nell’ibis, l’uccello che mangiava i serpenti che vivevano sulle rive del Nilo, il dio Thot, dio della scienza, inventore della scrittura.

Gli dei erano tantissimi, ma i più importanti e onorati in tutto l’Egitto erano due: Osiride, signore del regno dei morti, dio della fertilità della vegetazione che rinasce ogni anno, e Amon-Ra, il dio Sole, sorgente di vita che si rinnova, come il sole che rinasce ogni mattina.

Per onorare gli dei, gli Egizi costruirono grandiosi templi.

Amon-Ra, il dio Sole, creatore degli uomini e padre degli dei, con la testa di falco sormontata dal Sole. Simbolo della forza e della fertilità dell’Egitto.

Anubi, con la testa di sciacallo, presiedeva alle mummificazioni, era protettore dei defunti e li accompagnava al tribunale dell’oltretomba.

Osiride, signore dell’oltretomba, giudice dei defunti, veniva rappresentato con i simboli del potere faraonico: il flagello e il pastorale.

Horus, dio con la testa di falco, figlio di Iside e Osiride, signore del cielo. Era considerato il protettore del faraone.

Iside, moglie di Osiride, dea della Luna, protettrice della maternità.

 Quaderno p. 180