Il racconto realistico - Verifica di competenza

VERIFICA delle COMPETENZE Un gatto tutto mio! Udii un sof ce tonfo, e un gatto saltò sul mio davanzale. Mi ssò, con il suo musino a forma di viola del pensiero, e poi, senza tirare fuori le unghie, alzò una zampa e colpì la zanzariera. Con precauzione alzai la zanzariera e il gatto entrò e si sistemò sul mio letto come fosse stato a casa sua. Si addormentò quasi subito. Io uscii lentamente dalla stanza e raggiunsi la cucina di corsa. Sapevo cosa pensava la nonna dei gatti. Dietro di lei, il nonno era in piedi. Guardai il nonno, che ricambiò il mio sguardo. Gli feci cenno di seguirmi, mettendomi un dito sulle labbra. Lui aggrottò le sopracciglia e mi seguì silenziosamente verso la mia camera da letto. - Cosa c'è? - chiese, quando fummo davanti alla porta della mia camera. - Guarda - mormorai, tirandolo per il braccio. E indicai il letto. - Oh, perbacco - sussurrò il nonno. Sorrise. - Dev'essere s nito. Si diresse lentamente verso il letto. Il gatto si stiracchiò, lo guardò e poi si raggomitolò di nuovo. - Di chi è? Io rimasi zitto. Il nonno mi lanciò una rapida occhiata. - Journey - mi avvertì - No. Sai che tua nonna non ama i gatti. Adora i suoi uccelli. - E io adoro questo gatto - risposi. - Ha bussato alla mia zanzariera. Credo che sia mio. - No - disse il nonno, sussurrando con voce aspra. - Non dare un nome a questo gatto. Conoscevo la regola della nostra famiglia: non dare il nome a un animale, perché altrimenti dovrai occupartene; se gli dai un nome, diventerà tuo. - Che succede qui? La voce della nonna ci fece sobbalzare. Il gatto non si mosse. - Oh, per l'amor del cielo, Marcus! Sai come la penso sui gatti - disse la nonna. - E come si comportano con gli uccelli. Il nonno si schiarì la gola. - una sfortuna, Lottie, lo so, ma Journey gli ha già dato un nome. - Davvero? - esclamò, incrociando le braccia sul petto. - E quale sarebbe? - Sì - rispose il nonno. I suoi occhi vagarono per la stanza. - Il suo nome è... - guardò il vaso di peonie alla nestra, - il suo nome è Fiore. - Oh, che sforzo! - disse la nonna, quasi sorridendo. - L'hai appena inventato, vecchio mio. Avresti anche potuto dire Peonia! Adatt. da P. MacLachlan, Album di famiglia, Mondadori 82