La primavera

La primavera

Il risveglio della natura

La campagna scoppia nel verde e nei fiori. È la stagione in cui tutto fiorisce, i rami si allungano, le foglie si moltiplicano.

Il cielo è limpido, il sole splende alto; le strade asfaltate, in mezzo al rigoglio della vegetazione, laggiù in basso, paiono nastri d’argento. Il silenzio della campagna è rotto soltanto dai merli e dagli usignoli che si richiamano l’un l’altro, mentre giungono appena accennati i pigolii dei nuovi nati.

Salgo per una stradina dove l’erba fa da tappeto soffice, è pulita per la breve pioggia di ieri. Si cammina come in un sogno, come se il mondo degli uomini e le voci e i rumori e gli affanni e le ansie fossero cose inesistenti.

Scopro fiori nuovi. I fiordalisi selvatici nel loro blu squillante, il trifoglio con i rotondi fiori rossi e azzurri e le margherite cresciute a migliaia come siepi, fra le quali si ergono rossi i papaveri. Ma quanti altri fiori a cui non so dare il nome si mescolano ai minuscoli nontiscordardimé! Ne conoscono le virtù e il profumo soltanto le api.

D. Lajolo, Il merlo di campagna e il merlo di città, Rizzoli

Primi fiori sul melo

Ancora non se n’è andato l’inverno

e il melo appare trasformato d’improvviso

in cascata di stelle odorose.

Nella notte entreremo

fino al tremulo firmamento

e le tue piccole mani

e le mie ruberanno le stelle.

P. Neruda

Primavera e farfalle

Fiocchi di cielo

alitano intorno

alla chioma fiorita

degli albicocchi:

messaggeri del sole

intessuti di seta.

Anonimo, in Le trecento poesie T’ang, Einaudi